La nostra storia

L’arrivo delle prime Suore delle Poverelle a Capriolo risale al 1897, nasce così la realtà della nostra casa di accoglienza, che nel corso degli anni ha diversificato la sua attività rispondendo, di volta in volta, ai bisogni e alle necessità storicamente e socialmente necessarie.

Dal 1874 al 1903 è Parroco di Capriolo il rev.do Don Luigi Raimondo Minelli, sacerdote molto impegnato nell’ambito sociale, oltre che in quello pastorale. Nel 1894 Don Minelli scrive più volte alla madre generale dell’Istituto Palazzolo, madre Teresa Gabrieli, per  chiederle di mandargli in paese alcune suore; in particolare, scrive Don Minelli le suore avrebbero dovuto occuparsi di alcune poverissime orfanelle del paese e dei dintorni, insegnando loro i lavori domestici ed il cucito. In seguito, se avessero desiderato, avrebbero potuto aprire nella loro casa un Oratorio femminile, di cui Capriolo sentiva forte l’esigenza.

Le suore delle Poverelle giungono, così, a Capriolo il 13 novembre 1897; la popolazione le accoglie con grande festa. La prima comunità è formata da tre suore e sette orfanelle. Ne è superiora Madre Caterina Broletti, una delle prime suore delle Poverelle, entrata e formata al carisma dell’istituto dallo stesso fondatore, il Beato Luigi Maria Palazzolo.

Secondo lo spirito del fondatore e le richieste del Parroco, le suore accolgono le orfanelle, ed inoltre si impegnano per la dottrina cristiana ai bambini, l’assistenza ai malati poveri a domicilio, la scuola di lavoro per le ragazze, e in seguito, la custodia dei
piccoli figli delle operaie, la promozione della filodrammatica, la cura spirituale delle giovani operaie. Insomma, come diceva il fondatore “in tutte le opere che la carità di Cristo vi ispirerà, sempre fra i poveri”.

Per rispondere ai continui nuovi bisogni emergenti, nel corso degli anni la casa è oggetto di continui interventi strutturali. Nel 1904 le suore ampliano l’edificio per renderlo idoneo ad accogliere l’asilo infantile. Nel 1908 la semplice custodia dei bambini, avviata fin dagli inizi, diventa una vera e propria scuola materna con regolare
autorizzazione del Provveditorato. Nel 1909 si concretizza il progetto dell’Oratorio femminile. Nel 1915 la comunità religiosa aumenta di due suore.

Le attività aumentano e la casa risulta sempre più insufficiente e ormai cadente; perciò l’istituto decide di abbatterla e di riedificarla a sue spese, nonostante si vivano anni di gravi ristrettezze economiche a causa della guerra da poco terminata. La provvidenza  viene in aiuto attraverso la generosità di una signora che morendo nell’ottobre 1950 lascia un’eredità alle suore di questa casa. Si acquista un’ulteriore striscia di terreno e si amplia la scuola materna con nuove aule scolastiche, portineria, laboratorio. La nuova ala di fabbricato occupata prevalentemente dalla scuola materna viene inaugurata nel 1957. Per le orfanelle, che sono una ventina, si ristrutturano due luminose camere al primo piano, suddividendo le piccole dalle grandi. Negli anni ’60, dunque, la casa di Capriolo dedica la sua attività all’Oratorio femminile, alle bambine del catechismo, circa 500 alunne, ai piccoli della scuola materna, circa 170 bambini e alle orfane, chiamate a quei tempi “allieve interne”, che sono ormai quasi 50. Il salone teatro dell’Istituto, oltre che per le numerose rappresentazioni della filodrammatica,  viene reso disponibile per le necessità delle varie realtà sociali di Capriolo.

All’inizio degli anni ’70 l’Istituto riorganizza completamente i servizi per bambini e ragazze orfane, costruendo per loro un moderno “villaggio” alla periferia di Bergamo, la vengono quindi trasferite le orfane più grandicelle dalla casa di Capriolo.

Il 30 giugno 1976 l’orfanotrofio di Capriolo chiude definitivamente e le poche ragazze ancora presenti trovano accoglienza in altre case dell’Istituto, a seconda della provenienza delle stesse. La casa di Capriolo continua l’attività della scuola materna ospitando numerosi bambini.

Nella congregazione delle Suore delle Poverelle gli anni ’80 segnano un periodo di vivace riflessione e revisione circa la fedeltà al carisma delle origini e le varie comunità sono sollecitate ad interrogarsi per quali poveri e dentro quali povertà l’istituto è chiamato oggi ad impegnarsi in modo preferenziale. Sull’onda di questa riflessione, nel
1982 la comunità delle Suore di Capriolo individua come bisogno emergente e scoperto l’accoglienza di mamme, bambini, ragazze in situazione di grave disagio, prive di riferimento familiare o espulse da esso. Per questo le suore decidono di adeguare alcuni spazi, precedentemente occupati dalla comunità religiosa, per istituire un Centro di Pronto Intervento per mamme in difficoltà e anche per minorenni inviati dai servizi sociali del territorio.

Nel 1983 viene accolta nell’ambiente riadattato la prima ragazza con gravi problemi familiari, in settembre si accolgono anche i suoi due fratelli, nel gennaio del 1984 una ragazza madre e in ottobre un’altra. Fino al 1987 si concretizzano numerose accoglienze, attuate in modo informale sebbene con un’autorizzazione provvisoria. Si deduce che il bisogna di una realtà di accoglienza di questo tipo è chiaramente evidente e scoperto nel nostro territorio.

La scuola materna viene chiusa definitivamente il 28 giugno 1991 e gli ambienti da essa occupati vengono totalmente ristrutturati per diventare centro di accoglienza. Nel 1992 le ospiti possono cominciare ad occupare il nuovissimo centro che ottiene  l’autorizzazione formale al funzionamento per 10 posti nel 1995.

Nello stesso anno si ristruttura una parte  del primo piano, precedentemente abitata dalle suore, per organizzarvi una  piccola Comunità Alloggio Minori di 5 posti letto, collegata al Centro di Pronto Intervento per mamme e bambini. La comunità alloggio minori ottiene  l’autorizzazione formale al funzionamento nel 1999. Per rispondere alle  numerose richieste, nel 2003 la comunità alloggio minori aumenta i propri spazi  e porta la sua recettività a 10 posti.

La richiesta di accoglienza è sempre in  aumento, soprattutto per minori e adolescenti, quindi nel 2005 si inizia la  ristrutturazione di una nuova ala della casa per destinarla a Centro di  Pronto Intervento per minori, il nuovo centro riceve nel 2006  l’autorizzazione al funzionamento.

In questi ultimi anni la riflessione  dell’Istituto, confrontandosi anche con le problematiche emergenti, ha posto la  sua attenzione sulla necessità di individuare risposte nuove; mirate ed  adeguate per la tutela dei minori. Quindi, accanto alle tradizionali forme di  accoglienza, è stato creato il progetto “Prendimi in affetto – Famiglie per  l’Affido”. Questa realtà di famiglie affidatarie all’interno di una rete e di un progetto strutturato di accompagnamento nell’affido, dotato di figure  professionali adeguate alla consulenza e al sostegno delle famiglie  affidatarie, ha preso l’avvio nel 2004 e ha sede all’interno dell’Istituto di  Capriolo.

Nelle più recenti riflessioni dell’Istituto,  sui bisogni emergenti del nostro territorio, è stata rilevata la necessità di  attivare uno spazio di incontro tra genitori e figli con difficoltà nella  relazione; quindi nei primi mesi del 2008 ha preso avvio il servizio “Spazio Incontro – Servizio per l’esercizio del diritto di visita e di relazione”.  La sede di Spazio Incontro è a Capriolo, all’interno della casa di accoglienza delle Suore delle Povrelle ed è costituita da tre locali adeguatamente attrezzati nei quali opera una équipe multidisciplinare con specifica formazione.

Nel 2009 l’Istituto di Capriolo ha attuato  un ulteriore progetto di accoglienza, con la peculiarità del modello familiare,  tanto caro allo stile di accoglienza delle Suore delle Poverelle. Nel settembre  2009, infatti, in collaborazione con la Fondazione Angelini e con il Comune di  Rovato, l’Istituto delle Suore delle Poverelle ha aperto una nuova Comunità  Educativa ad indirizzo familiare. Questa nuova comunità di accoglienza si
chiama “Pane e Sale” ed ha sede nel comune di Rovato, in Via Bettini, 12. Il  fondamento di questa Comunità Educativa è rappresentato dalla coppia genitoriale e da un’educatrice in loro supporto, entrambe hanno fatto la scelta di abitare all’interno della casa e di condividere in modo stabile e continuativo la propria vita e la propria famiglia con i bambini che accolgono.

Ad oggi, quindi, la casa di accoglienza di  Capriolo, dell’Istituto Palazzolo delle Suore delle Poverelle, ospita diverse  realtà educative di carattere residenziale e servizi di accompagnamento e di  crescita per il minore o per l’adulto. Ognuna di esse offre accoglienza ad un  target diverso di utenza e può rispondere a diversi tipi di progetto educativo,  proprio per essere in grado di rispondere con specifica attenzione e  professionalità a bisogni diversi in relazione all’età dell’ospite, alle problematiche espresse e al tipo di progetto necessario.

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