Comunità Educativa “Pane e Sale”

La Comunità Educativa è un servizio residenziale aperto 365 giorni l’anno e risponde al bisogno di ospitalità per minori allontanati dal contesto familiare. La realtà nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Palazzolo delle Suore delle Poverelle con la Fondazione Angelini di Rovato e prevede la presenza costante 24 ore su 24 di una coppia di educatori e di un’operatrice educativa in loro supporto.

La Comunità Educativa “Pane e Sale” esprime la sua peculiarità con la coppia genitoriale  che ha fatto la scelta di vita residenziale all’interno della casa in cui vengono accolti i minori. Questa presenza, “valore aggiunto” nell’esperienza di accoglienza, favorisce lo sviluppo e la sperimentazione di legami significativi.

La qualifica professionale e l’esperienza educativa della famiglia accogliente permettono la presa in carico a livello educativo delle problematiche legate alle situazioni complesse da cui i minori provengono.

La Comunità ha una capacità recettiva di 7 posti e accoglie:

■ 5 bambini da 0 ai 10 anni,

■ 2 adolescenti femmine.

La Comunità Educativa “Pane e Sale” è situata a Rovato in via Bettini, n.21.

L’uscita dell’autostrada più prossima al paese è quella di Rovato, sulla A4 MI-VE.

La struttura occupa una porzione di cascina ristrutturata ed è situata nel centro del paese.  Al piano terra si trovano la cucina, il soggiorno, un bagno-lavanderia, uno studio, una camera e uno spazio gioco. Al piano superiore si sviluppano 2 camere e 2 bagni destinati agli ospiti; i restanti ambienti sono ad uso della famiglia. All’esterno si trova un ampio giardino privato, luogo di gioco sicuro per i bambini.

Richiesta di accoglienza e procedure di ingresso

La richiesta di disponibilità all’accoglienza deve essere effettuata con un primo contatto telefonico al coordinatore del settore minori dell’Istituto Palazzolo o alla coordinatrice locale della Comunità Educativa o alla responsabile.

Nel primo contatto telefonico si raccolgono informazioni sommarie sul caso, se ci sono possibilità di accoglienza del minore, la coordinatrice locale fissa un incontro di presentazione del caso per approfondire le informazioni. Al primo incontro partecipa la coordinatrice locale insieme alla coppia di educatori della Comunità Educativa e vengono presi gli accordi in merito alla conoscenza del minore in funzione del suo inserimento in comunità.

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